aerial view of parasols and people near beach
In questo articolo…
1.Che cos’è il turismo sostenibile od ecosostenibile?
2.Come inquina il turismo?
3.Che cos’è il car pooling?
4.Che cos’è l’Overturism?
5.Da che cosa è dovuto l’Overturism?
6.Quali sono i danni dell’Overturism?
7.Che cos’è l’Airbnb?
8.Quali sono le località italiane che soffrono dei danni dell’Overturism?
9.Come possiamo essere dei turisti ecologici, e quindi praticare un turismo sostenibile?

1.Che cos’è il turismo sostenibile od ecosostenibile?

Il turismo sostenibile è un tipo di turismo volto al rispetto per l’ambiente e delle tradizioni e culture del Paese e delle popolazioni visitanti.

L’attenzione su questo tipo di turismo si è volta dal momento in cui si è misurato l’impatto ambientale, ovvero l’inquinamento che il turismo produce.

2.Come inquina il turismo?

I turismo è una fonte di inquinamento poche esso comprende il trasporto dei turisti, che nella maggior parte dei casi avviene con l’utilizzo dell’aereo o delle automobili, che tra l’altro rappresentano i mezzi di trasporto più inquinanti al momento in uso.

Ricordiamo che il trasporto di questi due mezzi apportano nell’aria il 75% delle emissioni di CO2

Inoltre, il turismo rappresenta la quarta causa di inquinamento globale.

Un eccezione all’inquinamento del trasporto è senz’altro la scelta del treno, dei bus per le trasferte lunghe o del car pooling.

3.Che cos’è il car pooling?

Il car pooling è l’utilizzo di una sola automobile con all’interno più persone che condividono la stessa tratta, risparmiando così sulla benzina, sul costo del casello e riducendo così anche l’impatto ambientale (poiché viene utilizzata una sola autovettura, invece che multiple)

Un’ altro esempio di inquinamento inerente al turismo lo possiamo vedere nelle emissioni di CO2 da parte delle strutture ricettive turistiche: più precisamente esso deriva dal consumo necessario di energia (per poter apportare corrente elettrica a tutte le camere) e di acqua (per poter far usufruire ai propri clienti dell’acqua corrente per poter usare il bagno).

Questo tipo di consumo può essere compreso solo se si cerca di immaginare la grandezza delle vare strutture turistiche: alcune vanno dalle 15 alle 200 camere.

Inoltre, è da considerare anche se vi sono presenti vasche, piscine e quant’altro: basti pensare ai villaggi turistici che hanno piscine per adulti e per bambini.

people walking on street near concrete buildings

Prestiamo ora attenzione ad un nuovo fenomeno del turismo che si è presentato negli ultimi anni: l’Overturism.

4.Che cos’è l’Overturism?

La parola Overturism e composta dalle parole inglese “over”, che significa “al di sopra” e “turism”, che come possiamo immaginare significa “turismo”.

L’overturism, per definizione dell’Organizzazione Mondiale del Turismo, è il sovraffollamento turistico di una località turistica che comporta un impatto turistico (inquinamento) e che influenza eccessivamente in modo negativo, sia la qualità di vita della popolazione locale, che le esperienze dei turisti stessi.

5.Da che cosa è dovuto l’Overturism?

L’Overturism è dovuto in primo luogo dal fatto che oggigiorno viaggiare è diventato sempre meno costoso (presenza di compagnie aeree low cost), e successivamente dal fatto che ogni anno cambiano le località turistiche più gettonate e dunque di moda; per esempio, abbiamo visto negli anni scorsi il sovraffollamento turistico nelle località di Fuerteventura, Bali, Formentera e Gallipoli: sono diventate gettonate e di moda dopo diverse campagne turistiche pubblicitarie per promuovere l’aspetto turistico di tali luoghi.

6.Quali sono i danni dell’Overturism?

I danni dell’Overturism sono 4:

-Devastazione della natura: la flora e la fauna sono le prime a risentire delle troppe persone presenti nel territorio…basti pensare alla deforestazione della flora per poter accogliere più turisti, all’estinzione delle barriere coralline e della fauna in generale, ed infine, ai territori danneggiati dalla presenza dei rifiuti gettati dai turisti non sensibili alla cura dell’ambiente ed alle buone maniere.

-Disagio delle popolazioni locali: le persone che abitano nell’ormai luogo perlopiù diventato località turistica, dove è onnipresente un via vai di turisti, provano forti tensioni verso questi ultimi.

Queste tensioni sono direttamente proporzionate al consumo delle risorse utili per la sopravvivenza (come acqua e corrente elettrica), e dall’utilizzo da parte dei turisti delle abitazioni, il cui utilizzo servirebbe agli abitanti del luogo; me che purtroppo, vengono date in affitto ai turisti ad un prezzo maggiore, e per una durata che di media è di una settimana, tramite piattaforme online come Airbnb.

7.Che cos’è l’Airbnb?

Airbnb è una piattaforma di condivisione dove l’oggetto d‘interesse è quello di mettere a disposizione al pubblico (composto per lo più turisti) camere od interi appartamenti e ville in cambio di un corrispettivo. 

Inoltre, in questa piattaforma online si possono mettere a disposizione anche delle esperienze turistiche, come ad esempio, un servizio di guida od una lezione di cucina locale tradizionale.

people riding boat near bridge with people crossing during daytime

Un ultimo disagio provato dalla popolazione locale nei confronti dei turisti, sta nella trasformazione della località stessa verso gli interessi di questi ultimi, con la relativa scomparsa dei tradizionali negozi, per dare spazio a quelli turistici dove si possono acquistare souvenirs.

Svalutazione dell’esperienza turistica dei turisti stessi: d’altronde, è ovvio che più persone vi sono in un posto che stiamo visitando, e più troveremo ingorgo camminando per le strade, fare la fila per i musei e prenotare per i ristoranti.

Inoltre, sentiremo quella esperienza meno nostra, e ci sentiremo con meno spazio e con meno libertà.

Inquinamento: diminuzione della qualità dell’aria, rumore, maggiori consumi dell’acqua potabile e dell’energia e maggiore presenza di rifiuti

Riferendoci alla maggiore presenza de rifiuti s’intende la loro mancata differenziazione, che comporta una problematica esponenziale rispetto al suo smaltimento (dunque, produrrà inquinamento)

8.Quali sono le località italiane che soffrono dei danni dell’Overturism? 

Al momento, le località italiane più conosciute dove si presenta il fenomeno dell’overturism sono: Firenze, Le Cinque Terre, Venezia, Roma, Napoli e Milano.

Ora che siamo a conoscenza dell’impatto ambientale che causa il turismo, possiamo impegnarci per ridurre il nostro apporto di inquinamento che produciamo viaggiando per il mondo.

9.Come possiamo essere dei turisti ecologici, e quindi praticare un turismo sostenibile?

Possiamo essere dei turisti senza danneggiare l’ambiente e le comunità che visitiamo impegnandoci ad adottare questi 7 piccoli accorgimenti:

-Utilizza la borraccia:

-Spostati con i mezzi pubblici, a pedi od in bicicletta:

-Quando alloggiate non fate un uno eccessivo di acqua ed elettricità, quando potete riutilizzate gli asciugamani

-Se è presente il buffet, prendete solo ciò che mangiate evitando di sprecare cibo:

-Non acquistate souvenir con animali o piante protette

-Previlegiate tutto ciò che è locale: cibo, guide, souvenir e shopping

Avete avuto esperienze di overturism? Dove? E di turismo sostenibili? Dopo la lettura di questo articolo sarete dei turisti più attenti all’ambiente ed alle popolazioni locali delle località che visiterete? Fatemelo sapere nei commenti, e se vi è piaciuto l’articolo lasciate un like!