In questo articolo…
1.Che cos’è la stratificazione sociale?
2.Quanti tipi di disuguaglianze per stratificazione sociale ci sono?
3.La teoria del conflitto
4.La lotta di classe

🕒Tempo di lettura: 4 minuti

1.Che cos’è la stratificazione sociale?

La stratificazione sociale è la condizione degli strati sociali, dove vi sono individui o gruppi che si collocano fra loro vicini, o al di sopra, o al di sotto, a seconda della loro ricchezza, potere e prestigio; dunque, a seconda di questi, hanno una certa distinzione sociale.

Secondo i sociologi in tutte le società vi sono delle disuguaglianze, mentre per gli antropologi, vi sono delle società a carattere egualitario.

Ricordiamo che oltre alle disuguaglianze dovute alla ricchezza, al potere ed al prestigio, vi sono quelle date in base al sesso ed all’età.

Con l’inizio dell’industrializzazione le differenza tra i ricchi ed i poveri si sono fatte sempre più marcate, anche se dall’altra parte, abbiamo visto crearsi un “mezzo”, ovvero, la classe media.

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E’ nella classe media che le persone hanno le maggiori possibilità di avanzare fino all’entrare nella “classe dei ricchi”; questo è possibile con anni di sacrificio, impegno e passione nell’attività che utillizzeranno come mezzo di ascesa sociale.

Per esempio, basti pensare alla dedizione che mettono i medici negli anni di studio per poter diventare tali, o ancora, a quello degli imprenditori.

2.Quanti tipi di disuguaglianze per stratificazione sociale ci sono?

-gerarchia generazionale: secondo cui gli adulti possono esercitare il loro potere sui bambini

-gerarchia patriarcale: secondo cui gli uomini possono esercitare il loro potere sulle donne

-gerarchia arbitrarie: secondo cui la disuguaglianza nasce per cause quali l’etnia, la religione e la classe sociale,

3.La teoria del conflitto

La teoria del conflitto pone come base il fatto che la stratificazione sociale porta alla disuguaglianza; e questo modello di società è quello scelto dai ceti dominanti del passato, che con il passare degli anni sono riusciti ad imporlo come unico sistema possibile.

Dunque, chi è al potere costringe il resto della popolazione al consenso del sistema gerarchi attuale, ed ottiene questo con il consenso popolare, dunque con la democrazia, o con la minaccia dell’uso della forza, dunque con il totalitarismo.

Ovviamente la democrazie è il sistema politico più utilizzato, poiché si viene incontro, parzialmente, ai desideri del popolo.

Nei secoli, non vi è mai stata un’organizzazione adeguata da parte della popolazione più oppressa, o comunque che soffre in condizioni di povertà, tale da superare la disuguaglianza sociale e mettere in atto un’altro tipo di sistema politico più orizzontale.

Nonostante ciò, in questi ultimi anni vi sono stati dei cambiamenti sociali tramite proposte di legge e referendum per l’approvazione o l’abrogazione di alcune leggi, che non hanno permesso la stagnazione della società; dunque vi sono stati dei miglioramenti a livello umanitario.

4.La lotta di classe

Questa, consiste non solo nei gruppi antagonisti che si scontrano, come per esempio i vecchi contro i giovani, i produttori contro i consumatori, o ancora, gli abitanti del centro contro quelli della periferia; ma consiste anche nell’aspirazione da una condizione di partenza, a quella desiderata.

Quest’ultima lotta di classe è interiore, per esempio, basti pensare ad un contadino che vorrebbe trasferirsi in città e lavorare in un ufficio di vendite; o ancora, un cameriere che vorrebbe fare l’assistente di volo; questi sono esempi di ambizioni non solo dal punto di vista del guadagno, ma anche di stile di vita e miglioramento del proprio prestigio.

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Ricordiamo che la nostra situazione è migliorata notevolmente rispetto al passato, infatti, se prima non ci si poteva elevare, dunque eravamo destinati ad inseguire il lavoro dei nostri genitori, oggi grazie all’istruzione possiamo fare il lavoro che più ci aggrada; e anche a livello di prestigio.

Infatti, ognuno di noi ha tutto il necessario per poter diventare dottore, avvocato, commercialista e così via; l’unica cosa che può influire su questi percorsi, sono la nostra dedizione, impegno e capacità nel fare dei sacrifici o meno nel presente per avere qualcosa di meglio nel futuro.

Che cosa ne pensate della stratificazione sociale e della disuguaglianza? Fatemelo sapere nei commenti, e se vi è piaciuto l’articolo lasciate un like!