In questo articolo…
1.Che cos’è l’omosessualità?
2.L’omosessualità oggi
3.Che cos’è l’omofobia?
4.L’omofobia in Italia

🕒Tempo di lettura: 4 minuti

1.Che cos’è l’omosessualità?

Per definizione, l’omosessualità è la tendenza a rivolgere l’interesse libico verso persone del proprio sesso in forme e gradi diverse, ora latente ed inconsapevole, ora manifesta e più o meno inibita o realizzata come pratica erotica.

Ricordiamo che tale attrazione può essere anche solo emozionale o romantica.

Nel linguaggio popolare, il termine omosessuale viene sostituito da “gay”.

L’omosessualità si riscontra in molte specie animali, e non è una scelta.

Nella specie umana l’omosessualità è sempre stata presente, infatti possiamo riscontrarle in molte culture antiche sparse in tutto il mondo.

Ciò che è cambiato nel corse degli anni, invece, è stato il modo di relazionarsi ad essa; infatti, nel corso della storia l’omosessualità è stata sia condannata che ammirata.

Nel primo caso, fenica ritenuta da parte delle religioni come un peccato, mentre nel secondo caso, veniva vista come un miglioramento per la società.

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2.L’omosessualità oggi

Ancora oggi, vi sono a seconda dei Paesi in cui ci troviamo, dei pensieri positivi o negativi al riguardo; tanto che se in alcuni Paesi le coppie omosessuali possono sposarsi, in altri, è illegale anche solo l’essere omosessuale.

Molte persone omosessuali nascondono le loro tendenze sessuali per paura di suscitare disapprovazione da parte della propria famiglia o da parte delle proprie amicizie.

Purtroppo nei giovani l’essere omosessuali può portare all’isolamento volontario od esterno; questo può portare alla depressione ed in alcuni casi fino al suicidio.

Ricordiamo che l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) definisce l’omosessualità come una variante naturale del comportamento umano.

Inoltre, non vi è un confine netto fra le persone eterosessuali e le persone omosessuali; tanto che esistono le persone bisessuali, ovvero, quelle che hanno tendenze romantiche e sessuali sia verso le perone del proprio sesso, che per quelle del sesso opposto.

3.Che cos’è l’omofobia?

L’omofobia è la paura dell’omosessualità sia come timore ossessivo di essere o di scoprirsi omosessuale, sia come atteggiamento di condanna dell’omosessualità.

L’omofobia può essere:

-di pregiudizio: è un sentimento negativo verso le persone omosessuali che nasce da un’ignoranza sull’argomento; dunque spesso si instaura a seconda delle convinzioni sociali, soprattutto dove la religione è portante, e dunque l’omosessualità viene intesa come “contronatura”.

-discriminatoria: si verifica quando le persone contro l’omosessualità attuano dei comportamenti discriminatori che ledono i diritti e la dignità delle persone omosessuali.

Questo spesso avviene con atti di violenza psicologica o fisica.

-psicopatologica: in questo caso è una vera e propria fobia, dunque è una dinamica irrazionale legata al vissuto del soggetto, e dunque al suo inconscio.

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4.L’omofobia in Italia

l’Italia è il Paese dell’Unione Europea con il maggior tasso di omofobia sociale, politica ed istituzionale; ed è la causa del 30% dei suicidi adolescenziali.

Vi basterà essere aggiornati sulle notizie per riscontrare spesso degli episodi di discriminazione e di violenza fisica o psicologica verso gli omosessuali.

Infatti, un omosessuale su 4 ha ricevuto delle minacce per via delle sue tendenze romantiche e sessuali.

Quanto sentite l’omofobia in Italia? Fatemelo sapere nei commenti, e se vi è piaciuto l’articolo lasciate un like!