In questo articolo…
1.Che cos’è il razzismo?
2.La storia
3.Il razzismo in Italia

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1.Che cos’è il razzismo?

Per definizione il razzismo è la concezione fondata sul presupposto che esistano razza umane biologicamente e storicamente superiori ad altre.

E’ alla base di una prassi politica volta, con discriminazioni e persecuzioni, a garantire la “purezza” ed il predominio della “razza superiore”.

Questo avvenne dopo la scoperta dell’America, per giustificare lo sfruttamento schiavistico di indios ed africani deportati.

Nel 1950 l’UNESCO pubblicò la “Dichiarazione sulla razza”, documento che nega ufficialmente la correlazione tra la differenza nelle “razze umane” e le differenze nelle caratteristiche psicologiche, intellettive e comportamentali.

Inoltre, il termine “razza” non andrebbe utilizzato, poiché viene applicato solo nella classificazione degli animali addomesticati; quindi è utilizzato solo nella zootecnia.

Per questo motivo, nel riferirci alle persone con il colore della pelle nero o bianco, è giusto riferirsi alla sua etnia; ovvero, all’ aggruppamento umano fondato sulla comunità o sulla forte affinità di caratteri fisico-somatici, culturali, linguistici o storico-sociali.

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2.La storia

Con il colonialismo delle Americhe dagli europei, si giustificò moralmente il rendere schiavi la popolazione nativa delle terre appena scoperte ed il loro sterminio in modo da appropriarsene con il razzismo organizzato.

Il razzismo organizzato consisteva nel ritenersi di livello evolutivo ed intellettivo superiore rispetto ai nativi americani, in modo da giustificare la loro presa di potere ed il controllo non solo su di loro, ma anche sulle loro terre e risorse.

Da qui nasce il termine della “razza ariana”, ovvero il livello massimo raggiunto dall’evoluzione naturale della specie umana; il quale appunto, era quello che gli europei avevano constatato di aver raggiunto.

L’effetto fu così decisivo che erano vietati e mal visti i rapporti interrazziali, poiché avrebbero portato alla nascita di figli malati, e soprattutto, “razzialmente impuri”; da qui il fine era quello di eliminare la “razza impura”.

Le leggi razziali vennero attuate in U.S.A., Francia, Gran Bretagna, Spagna, Sudafrica, Svezia, Portogallo, Belgio, Canada ed Italia.

Più volte nel corso della storia le minoranze sono state utilizzate come caprio espiatorio per giustificare una politica od un modello di economia che non funzionavano.

Ricordiamo che il genocidio più grande nella storia dell’umanità è stato quello portato a termine dal movimento razzista.

3.Il razzismo in Italia

Negli ultimi anni sono in aumento gli atteggiamenti razzisti verso gli stranieri immigrati neri; che subiscono sempre maggiore violenza verbale, e talvolta fisica.

Vi è la forte preoccupazione che la crisi economica e finanziaria in cui l’Italia riversa, porti come capro espiatorio questa minoranza di persone; infatti, si stanno già verificando dei discorsi da parte di alcuni partiti politici di destra od estrema destra, che portano all’odio ed all’intolleranza verso le persone che hanno la pelle scura.

Degli esempi possono essere che la Lega Nord è stata accusata di atteggiamenti xenofobici, Silvio Berlusconi sia dichiaratamente razzista, tanto che all’elezione di Barack Obama come presidente degli Stati Uniti d’America ebbe da ridire sul suo colore della pelle; ed infine, l’Italia dimostra un maggiore nazionalismo e discriminazione al confronto degli altri Paesi dell’Europa occidentale.

Al momento, circa il 70% degli italiani pensa che i rifugiati siano un peso per via dei benefits che gli vengono dati; infine, si pensa che questi, “rubino” il lavoro agli italiani.

Siete mai stati vittima di razzismo? Siete mai stati testimoni di un’atto razzista? Fatemelo sapere nei commenti, e se vi è piaciuto l’articolo lasciate un like!