In questo articolo…
1.Che cos’è il pensiero laterale?
2.Che cosa sono i bias cognitivi?
3.Ecco 10 esempi di bias cognitivi:
4.Differenza tra il pensiero verticale e quello laterale

Tempo di lettura: 4 minuti

1.Che cos’è il pensiero laterale?
Il pensiero laterale è la capacità nel risolvere un problema con un approccio indiretto, ovvero che è divergente da quello logico utilizzato normalmente dalle persone nella vita quotidiana.

Il pensiero laterale ci permette di risolvere un problema affrontandolo da delle diverse angolazioni.

Dunque, il pensiero laterale si allontana dalle convinzioni logiche che diamo per scontate che talvolta possono rendere difficoltoso il trovare una soluzione od un cambio di prospettiva al problema.

Questa modalità di pensiero sospende il giudizio momentaneamente e fa uso di un feedback negativo come risorsa; così l’errore diventa la fonte di nuove idee e ci porta a dare sfogo alla nostra creatività per risolvere il problema.

La creatività ed il riuscire a pensare fuori dagli schemi sono abilità che sono necessarie maggiormente in questo periodo storico per riuscire a fronteggiare i nuovi problemi apparsi negli ambiti del sociale, dell’ambientale e dell’economia.

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2.Che cosa sono i bias cognitivi?

I bias cognitivi sono tutti qui pregiudizi che abbiamo e che cambiano con tale percezione la realtà; questi errori cognitivi si innescano quando il cervello deve agire con rapidità e deve risparmiare energie.

Un esempio di bias cognitivo, potrebbe essere quello che valutiamo in modo migliore le persone che appartengono al nostro gruppo etnico, rispetto a quelle degli altri gruppi etnici.

E’ sicuramente d’aiuto conoscere i bias cognitivi più diffusi, in modo da migliorare le nostre decisioni basate su quelle informazioni.

3.Ecco 10 esempi di bias cognitivi:

1.Euristica affettiva: quando dobbiamo prendere delle decisioni sul futuro in modo rapido, a condizionarle è lo stato d’animo che abbiamo in quel momento

2.Euristica delle disponibilità: pensiamo che gli ventilanti recenti abbiano una maggiore probabilità di verificarsi in futuro

3.Apofenia: tendiamo a trovare delle connessioni tra degli eventi che spesso sono scollegati fra loro

4.Disponibilità a cascata: più una convinzione verrà ripetuta più volte pubblicamente, e più essa guadagnerà plausibilità e sostegno

5.Effetto carta di credito: spendiamo più soldi quando il pagamento avviene in una modalità in cui non ci è possibile vedere fisicamente il denaro che stiamo dando in cambio di un prodotto o di un servizio

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6.Bias del sovraccarico di scelte: più è grande il numero delle opzioni tra cui scegliere, e più sarà complicato per noi decidere

7.Effetto cheerleader: è la tendenza a valutare più attraenti le persone che compongono un gruppo rispetto a quando sono da sole

8.Pos-consolidazione della scelta: tendiamo dopo aver preso una decisione (per esempio un acquisto) a razionarla a posteriore, ponendo l’attenzione maggiormente sui motivi che la rendono giusta

9.Illusione delle preferenze: illusione per cui ci convinciamo che nel futuro rimarremmo gli stessi e che i nostri gusti non cambieranno, nonostante in passato queste cose siano cambiate

10.Bias dell’aspettativa esagerata: è la tendenza erronea ad aspettarsi dei risultati migliori rispetto a quelli che otterremo realmente

4.Differenza tra il pensiero verticale e quello laterale

Il pensiero verticale è quello logico-matematico, razionale, tradizionale, analitico e sequenziale; si basa sulla deduzione attraverso l’utilizzo di considerazioni giustificate.

Il pensiero laterale si discosta dal pensiero verticale poiché si discosta da tutte quelle considerazioni ovvie, dunque che presentano i vari bias.

Conoscevate dei bias cognitivi? Ne conoscete altri? Fatemelo sapere nei commenti, e se vi è piaciuto l’articolo lasciate un like!