selective focus photography of tray of food
In questo articolo…
1.Che cos’è lo spreco alimentare?
2.Come limitare lo spreco alimentare?

Tempo di lettura: 3 minuti

1.Che cos’è lo spreco alimentare?

Lo spreco alimentare è il fenomeno della perdita di cibo ancora commestibile che ha luogo durante tutta la catena di produzione e di consumo del cibo.

Secondo le statistiche, 1/3 del cibo prodotto annualmente viene sprecato; la maggior parte di questo, viene sprecato durante la consumazione da parte dei Paesi ricchi.

Con questo, si intende il comprare del cibo e non consumarlo entro la data di scadenza, oppure nel buttare gli avanzi invece che consumarli in un secondo momento.

Infatti, secondo la FAO (Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura, in media una persona che vive in Europa o in America del Nord spreca dai 95 ai 115 kg di cibo all’anno; mentre una persona che vive nell’Africa subsahariana (Paese non ricco), in media spreca all’anno solo dai 6 ai 11 kg all’anno.

Lo spreco alimentare, oltre ad essere un danno per la distribuzione equilibrata del cibo, poiché potrebbe essere indirizzato ai Paesi che ne hanno bisogno, invece che essere buttato; apporta dei danni all’inquinamento atmosferico, oltre che all’inutile utilizzo delle risorse utilizzate per la produzione del cibo, quali acqua, energia e terra.

Annunci

2.Come limitare lo spreco alimentare?

1.Lo spreco alimentare può essere limitato rivolgendosi ad associazioni che si occupano della ridistribuzione del cibo; per esempio, si potrebbe contattare la Fondazione Banco Alimentare che si occupa a livello nazionale di questa attività.

2.Diffondere la consapevolezza del fenomeno dell spreco alimentare parlandone con le persone che conosciamo o istruendo i bambini in età scolare sull’argomento potrà sicuramente portare all’attenzione come ci comportiamo con il cibo che abbiamo a tavola e come migliorare il nostro impatto.

Ricordiamo che il 29 settembre è la Giornata Internazionale della consapevolezza sulle perdite e sugli sprechi alimentari.

3.Doggy bag: quando si va in un ristorante e non si termina il proprio pasto, si può chiedere di farsi mettere gli avanzi in un contenitore per poi portarlo a casa e consumarli in un secondo momento.

Questa pratica è ormai diventata consuetudine in America, com epossiamo dedurne dal nome.

Questa semplice richiesta ci permetterà non solo di poter consumare il cibo per cui abbiamo pagato in un secondo momento, ma soprattuto di poter evitare che questo venga buttato.

4.Meal prep: è un metodo di cucinare volto alla pianificazione prima dell’effettiva preparazione dei pasti nell’arco di tempo di una settimana.

Scopri Che Cos’è il Meal Prep: https://comelapensoio.com/2021/06/25/meal-prep-che-cose-7-consigli/

Annunci

5.Conservare i propri avanzi e utilizzarli per altri piatti, ed in generale, monitorare le date di scadenza dei cibi

6.Diventare consapevoli sulle giuste misure che andremmo ad utilizzare per i nostri piatti, in modo da non cucinare in quantità esagerate.

7.Scarica l’app To Good To Go: quest’applicazione vi permetterà di combattere in prima persona allo spreco alimentare.

Infatti, potrete acquistare da ristoranti, pasticcerie, bar e supermercati  a prezzo stracciato il cibo rimasto a fine giornata che verrebbe altrimenti buttato.

In questo modo salvate del cibo fresco, e risparmiate sulla colazione, pranzo o cena, ricevendo in una box a prezzo stracciato (dai 2€ ai 10€) abbondante di cibi sfiziosi.

Quali altre strategie adottate per limitare lo spreco del cibo? In quali occasioni vi accorgete di sprecare il cibo? Fatemelo sapere nei commenti, e se vi è piaciuto l’articolo lasciate un like!