gray concrete cross on green grass field during daytime
In questo articolo…
1.Che cos’è la pena di morte?
2.La storia della pena di morte
3.La pena di morte in Italia
4.Il dibattito sulla pena di morte

🕒Tempo di lettura: 4 minuti

1.Che cos’è la pena di morte?

La pena di morte è una sanzione penale che comporta la morte del condannato.

Durante la storia, la pena di morte è stata assegnata ai colpevoli di omicidio, stupro, alto tradimento, incesto, omossessualità, o per opinioni contrastanti alla religione ufficiale adottata o alla politica dominante.

Attualmente, la pena capitale è ancora adottata in Cina, India, Giappone, Stati Uniti d’America, Bielorussia, Iran e Corea del Nord.

Annunci

2.La storia della pena di morte

La pena di morte, in passato, venne adottata dalla totalità dei poteri antichi; infatti, anche l’impero romano la esercitava con delle esecuzioni pubbliche in modo da avvertire i cittadini che assistevano all’esecuzione quale sarebbe stata la loro fine se fossero andati contro determinate leggi.

Ricordiamo che anche nella Bibbia, precisamente nell’Antico Testamento, per determinate infrazioni della legge è posta come punizione la pena capitale; precisamente, è prevista per chi “bestemmia il nome del Signore” e per chi ha ucciso o ha praticato adulterio.

Secondo la Bibbia, la pena di morte doveva essere applicata al colpevole mediante la lapidazione da parte delle parti lese dal colpevole e dalla comunità in generale; questa modalità di applicare la pena di morte venne ovviamente messa in pratica dagli imperi o dalle comunità che studiavano e che credevano nella Bibbia.

La pena di morte venne eseguita nel passato in svariati modi, dall’annegamento, alla bollitura, l’essere mangiati dagli animali affamati, per decapitazione, fucilazione, ghigliottina, iniezione letale o sedia elettrica.

3.La pena di morte in Italia

Attualmente, la pena di morte non è un’opzione in Italia, è molto probabilmente non lo sarà mai più per via della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani approvata il 10 dicembre del 1948 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite; dove, tra i vari articoli difende il diritto alla vita dell’uomo.

In passato, però, la pena di morte era attiva in Italia per alto tradimento e per i delitti commessi in tempo di guerra; essa venne abrogata nel 1889 dal Regno di Italia.

gray concrete tomb near green trees during daytime

4.Il dibattito sulla pena di morte

Da quanto essa è stata applicata per la prima volta, sono nati dei pensieri contrastanti per quanto riguarda la sua esistenza; infatti, fino ad oggi vi sono dei movimenti a favore della sua applicazione e  dei movimenti a sfavore.

Motivazioni a favore dell’esistenza della pena di morte

-La sua esecuzione, soprattutto quando è pubblica, trasmette il messaggio, seppur in modo violento ed urtando la sensibilità altrui, che le leggi vanno rispettate poiché tutelano la comunità e che la loro trasgressione comporta delle conseguenze proporzionali alla legge violata.

Questo comporta un maggior rigore da parte dello Stato ed un maggior rispetto delle leggi per poter vivere in modo ordinato e sicuro.

-La pena di morte per chi ne è a favore della sua applicazione, viene giustificata per via del movimento di giustizia che per millenni ha toccato nel profondo tutte le organizzazioni di persone nelle diverse ere, ovvero, dalle tribù, alle comunità, agli imperi ecc.

Questo movimento di pensiero può essere riassunto con il detto (occhio per occhio); da qui, chi uccideva veniva ucciso per poter pareggiare i conti.

Risparmio economico per lo Stato: senza la pensa di morte, la pena più severa sarebbe l’ergastolo, ovvero, la reclusione a vita; il mantenere in vita dei detenuti per anni dando vitto e alloggio, comporta una spesa considerevole per lo Stato che potrebbe essere indirizzata verso delle migliorie per i cittadini che non si sono macchiati di alcuni delitti.

Annunci

Motivazioni a sfavore della pena di morte

-L’applicazione della pena di morte comporta una violazione al diritto della vita che è attualmente riconosciuto dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani

-E’ di fatto un’omicidio premeditato da parte dello Stato, che a sua volta non può essere punito; dunque, dal punto di vista morale, lo Stato non solo diviene un soggetto ipocrita, ma perde anche la sua autorità morale nel compiendo il gesto di uccidere una persona senza venire punito.

Il rischio di poter uccidere un innocente è esistente per via del poter avere una difesa legale non adeguata o per via delle possibili false testimonianze o irregolarità commesse dalla polizia.

Non è da escludere, anche poiché è successo più volte nel corso della storia che dei detenuti siano stati rilasciati con l’insorgere o con la rivalutazione di prove o di testimonianze che lo scagionavano dall’aver commesso tali delitti.

In questi casi, il tempo ha giocato un ruolo decisivo permettendo agli innocenti erroneamente reclusi, di essere finalmente riconosciuti come tali per venire finalmente liberati.

Questo non potrebbe avvenire se fosse attiva la pena di morte, appunto perché mancherebbe il fattore tempo.

-Con l’adozione della pena di morte non vi è alcuna rieducazione del colpevole, dunque non viene presa in considerazione l’umanità della persona e non si dà una seconda possibilità e non si permette il cambiamento positivo di ella.

Siete a favore o a favore della pensa di morte? Perché? Fatemelo sapere nei commenti. se vi è piaciuto l’articolo lasciate un like!