In questo articolo…
1.Che cos’è la motivazione?
2.Che cos’è la disciplina?
3.Come mantenere più a lungo la propria motivazione?
4.Ecco 2 modi per sviluppare la disciplina:

🕓Tempo di lettura: 6 minuti

1.Che cos’è la motivazione?

Per definizione, la motivazione è un processo che avvia, guida e mantiene i comportamenti mirati; ed è ciò che dà scopo a un comportamento.

La motivazione, in poche parole, può essere legata alle parole “voglia”, “passione” ed “ambizione”.

Come avrai notato durante le tue esperienze di vita, la motivazione non è qualcosa su cui possiamo fare affidamento; infatti, essa difficilmente dura per un periodo medio-lungo, dunque, non è costante.

Quante volte ci sarà successo del ritrovarci non motivati, dunque senza quella volta e quella carica che nelle settimane prima stavamo sperimentando nel portare a termine un progetto, o in generale nello studio o nel lavoro.

Per fortuna, non smettiamo di lavorare, di studiare, di portare a termine progetti o doveri e faccende solo perché ci manca la giusta motivazione; infatti, quando essa manca, ci affidiamo alla nostra forza di volontà; dunque, alla nostra disciplina.

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2.Che cos’è la disciplina?

La disciplina è per definizione il dominio dei propri istinti, impulsi e desideri con sforzo e sacrificio; in questo caso, intendiamo come “istinti, impulsi e desideri” la pigrizia che di natura caratterizza l’uomo, ovvero la resistenza  al movimento e allo sforzo.

Si necessita la forza di volontà (di conseguenza la disciplina) per poter combattere per esempio il nostro desiderio di passare tutto il giorno a guardare la nostra serie tv preferita sgranocchiando qualche snack.

Scopri gli 8 Sintomi che si Possono Riscontrare dalla Dipendenza da Serie Tv: https://comelapensoio.com/2021/08/30/ecco-gli-8-sintomi-che-si-possono-riscontrare-dalladipendenza-da-serie-tv/

Se pratichiamo la disciplina possiamo trattenere il nostro desiderio di uscire con i nostri amici quando dobbiamo studiare per un esame, o ancora, se la applichiamo possiamo trattenerci dal nostro impulso di finire un’intera barretta di cioccolato in un giorno, per poterla consumare nel tempo di una settimana.

3.Come mantenere più a lungo la propria motivazione?

1.Chiarire il proprio traguardo a medio-lungo termine: sia nello studio, che nel lavoro, che nei nostri progetti personali, dovremmo sempre avere in mente quale vorremmo che fosse il nostro traguardo finale.

Per esempio, per un universitario, potrebbe essere il terminare il proprio anno di studi con una media dei voti che vada dal 26 in sù, mentre per un lavoratore potrebbe essere quello di ricevere una promozione.

E’ essenziale ambire a qualcosa che non sia facilmente ottenibile, sia a livello di tempo, che a livello di sforzo per poter mantenere la motivazione nel tempo; è da tuner conto che essa però, non può persistere per troppo tempo; per esempio, sarà estremamente difficile per uno studente essere motivato ogni giorno nello studio se come traguardo finale ha quello di terminare il suo percorso universitario dalla durata di 3 anni con una media  dei voti sopra il 26 e per un lavoratore il diventare socio dell’azienda per cui lavora.

Si consiglia quindi di porre il proprio traguardo in un tempo che vada dai 3 ai  12 mesi.

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2.Programmare i propri obbiettivi per arrivare al traguardo: successivamente, si dovrà dividere il proprio traguardo in più parti che chiameremo “obbiettivi”.

Questi obiettivi ci avvicineranno molto gradualmente al nostro traguardo permettendoci di raggiungerlo mentre poniamo la nostra attenzione in diversi aspetti nel tempo.

Per esempio, se il mio traguardo finale fosse quello di leggere 48 libri all’anno, andrei a dividerli durante questo periodo, ovvero, 4 libri al mese , dunque 1 libro alla settimana.

Successivamente, dividerei le pagine totali del libro per la settimana, in modo da dover leggere per quella settimana, e per quel libro, un determinato numero di pagine.

In questo modo, sarò sicura di riuscire nel completare di leggere i 48 libri all’anno, e che manterrò la motivazione ogni giorno poiché sto lentamente avanzando vero il mio traguardo finale, consapevole che è importante il lavoro di lettura che eseguo ogni giorno.

3.Il manifesting: https://comelapensoio.com/2021/09/02/il-manifesting-e-le-sue-fasi/

4.Registrare i progressi: spesso, gli avanzamenti che facciamo nel lavoro, nei nostri progetti personali o negli studi, ci sembrano troppo lenti, quasi stagnanti, rispetto alla strada che dobbiamo ancora raggiungere per riuscire a terminare.

Questa nostra percezione, potrebbe essere aumentata dalla nostra paura nel fallire; sarebbe dunque ottimale, riportare di settimana in settimana, o di mese in mese i nostri risultati in modo da poter vedere in modo oggettivo i nostri progressi nel tempo e quindi motivarci nel perseverare con il nostro impegno e con la nostra costanza.

5.Festeggiare i successi: festeggiare i successi maggiori mentre cerchiamo di raggiungere il nostro traguardo finale, ci permette di vivere il nostro percorso con un po’ di leggerezza e ci permette di restare concentrati sull’obbiettivo; inoltre, in futuro, dopo averlo festeggiato, ricordando il nostro risultato ed il nostro momento di felicità per averlo raggiunto, non vorremo far altro che continuare, se nono migliorare, nel nostro progresso i modo da poter rivivere la medesima esperienza.

A questo punto possiamo confermare che la motivazione è importante, ma non quanto la disciplina.

Infatti, nei periodi in cui ci manca la motivazione, possiamo affidarci alla nostra disciplina per poter iniziare o per poter portare a termine ciò di cui abbiamo bisogno.

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4.Ecco 2 modi per sviluppare la disciplina:

1.Routine: possiamo ritrovare esempi di disciplina Inn azioni che ormai fanno parte della nostra quotidianità, come il lavarci i denti e la faccia appena ci svegliamo, o il metterci il pigiama prima di andare a dormire,  ancora, quando ci togliamo le scarpe appena entrato in casa.

Sempre secondo questa logica, possiamo trasformare delle azioni che ci richiedono un certo sforzo per iniziarle, come per esempio iniziare a studiare o a lavorare dopo mangiato, come una attività che ci viene in automatico, poiché l’abbiamo fatta diventare un’abitudine a fra di ripeterla nel tempo.

Ovviamente, come da bambini i nostri genitori ci dovevano sforzare continuamente nel lavarci i denti appena svegli e prima di andare a dormire, per riuscire nel trasformare un’azione a noi faticosa, in una abitudine, ci servirà inizialmente tanta forza di volontà.

Magari per le prime 2 settimane ci dovremo sforzare di iniziare a lavorare o a studiare una mezz’oretta dopo aver mangiato, ma dopo essere riusciti nell’”abituarci” a questa azione, in futuro non ne sentiremo il peso.

2.Forza di volontà: senza forza di volontà non esiste disciplina.

Questa può essere allenata dalle piccole cose, fino ad arrivare alle grandi; per esempio, all’inizio potremmo praticare la nostra forza di volontà non finendo tutte le caramelle nel pacchetto in un solo giorno, per poi provare ad applicarla frequentando un corso obbligatorio (che non ci piace) da parte della nostra azienda per un mese, senza fare alcuna assenza e prendendo appunti.

Possiamo e dobbiamo avere tutti la forza di volontà per il nostro bene e per quello degli altri; per fortuna, in mancanza, può essere allenata.

Utilizzate di più la motivazione o la disciplina? Qual’è la vostra esperienza con entrambe? Fatemelo sapere nei commenti, e se vi è piaciuto l’articolo lasciate un like!