woman in black long sleeve shirt covering her face with her hands
In questo articolo…
1.Che cos’è il burn-out?
2.Ecco i 6 sintomi del burn-out:
3.Quali sono le cause che possono portare al burn-out?
4.Come non arrivare al burn-out?

🕓Tempo di lettura: 4 minuti

1.Che cos’è il burn-out?

Il burn-out è una condizione di stress continuo letto al lavoro, dove vi è un minor impegno e voglia nei confronti del proprio lavoro; in genere, si manifesta maggiormente in quegli ambienti di lavoro dove si è costantemente a contatto con altre persone e qualora le si aiutino.

Infatti, questa sindrome da burn-out, venne studiata e riconosciuta come tale da William Powell nelle persone che ricoprivano ruoli di assistenza quali gli assistenti sociali, operaio di volontariato, educatori, forze dell’ordine, medici, psicologi, infermieri e così via.

Essenzialmente, il burn-out può essere una condizione facilmente raggiungibile dalle persone che si fanno costantemente carico dei problemi e delle sofferenze altrui, così venendone risucchiati e dimenticandosi di vivere la propria vita, di mettersi al primo posto mentre si aiutano la altre persone e di renderci felici.

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2.Ecco i 6 sintomi del burn-out:

1.Assenteismo dal lavoro: si vuole sfuggire dal proprio lavoro poiché non interessa più al soggetto, o perché è fonte di insoddisfazione o frustrazione

2.Insonnia

3.Depressione

4.Abuso di droghe o di alcol

5.Alienazione dal proprio lavoro

6.Scarso rendimento: si sperimentano una mancanza di concentrazione e di creatività

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3.Quali sono le cause che possono portare al burn-out?

-Continuo stress lavorativo: il fatto che ci vengano continuamente affidati numerosi compiti con scadenze molto vicine ci mette in una situazione di continua ansia nel non riuscire a terminare il lavoro in tempo o nella qualità adeguata.

Questo può esasperarci per un breve periodo di tempo, dove ci limiteremo nel sacrificare la nostra vita privata ed i nostri moneti di piacere e relax per portare a termine i compiti; mentre, al lungo termine potremmo non riuscire a pensare ad altro che non sia il lavoro ed a vedere come questo ci rubi il nostro tempo, le nostre energie e la nostra felicità

man wearing white top using MacBook

-Mancanza di riconoscimento del valore del proprio lavoro o dei risultati ed obbiettivi che si vogliono raggiungere

-Empatia: il riuscire ad identificarsi o a “sentire” ciò che sentono le persone con cui interagiamo durante il nostro lavoro, quando si tratta di persone con problemi complessi o che stanno vivendo dei periodo difficili e delle sofferenze personali, può lavare su di noi, poiché “ne prendiamo il peso”, dunque abbiamo un notevole abbassamento dell’umore ed una visione della vita più cupa dal momento in cui ci prendiamo a carico tutti i drammi ed i dolori altrui

-Malsano ambiente lavorativo: il burn-out può essere raggiunto anche se le interazioni con i nostri colleghi di lavoro o con i nostri superiori sono tossiche; per esempio, se i nostri colleghi ci parlano dietro alle spalle quando davanti a noi si mostrano simpatici, o quando vi è la politica del “tutto è concorrenza, che vinca il migliore” o dove ci si mette i bastoni fra le ruote a vicenda.

Altri esempi possono essere una generale mancanza di organizzazione, di una chiara comunicazione, o di di una postazione di lavoro dove si viene continuamente interrotti, o troppo rumorosa, o ancora, dagli spazi troppo ristretti ed in disordine.

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4.Come non arrivare al burn-out?

Per non raggiungere mai la sindrome del burn-out è essenziale iniziare a cambiare ciò che possiamo cambiare, ovvero, noi stessi: dobbiamo imparare a dire di “no”ed a delegare, ad imparare a gestire il nostro tempo e a fissare almeno una o due orette per noi durante la giornata a prescindere dalla quantità del lavoro che dovremo continuare a svolgere a casa.

Non vivete per lavorare, ma lavorate un determinato tempo di ore per potervi mantenere; il vostro tempo è prezioso, e finite le ore lavorative concordate per contratto, dovete poter avere una vita sociale, fare dello sport e svolgere il vostro hobby preferito, o semplicemente, dedicarvi del tempo per prendervi cura di voi.

Dovete trovare il modo di lottare per poter avere i vostri giorni liberi davvero liberi senza essere interrotti dal vostro lavoro per potervi godere un weekend fuori porta o del tempo con la vostra famiglia e con i vostri affetti per esempio.

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Avete mai avuto un burn-out? Qual’è stata la vostra esperienza? Cosa fate per staccare dal lavoro? Fatemelo sapere nei commenti, e se vi è piaciuto l’articolo lasciate un like!