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In questo articolo…
1.Ecco gli 8 effetti collaterali dall’uso dello smartphone:
2.Ecco 5 ansie sociali causate dalla dipendenza da smartphone:
3.Come usare meno il proprio smartphone?

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1.Ecco gli 8 effetti collaterali dall’uso dello smartphone:

1.Dipendenza: la dipendenza smartphone può iniziare ad “essere attivata” se iniziamo a fiondarci sullo smartphone ogni volta che sentiamo il suono di una notifica, o quando aggiorniamo già volte durante la nostra giornata il nostro feed o le storie delle persone che seguiamo per essere sempre aggiornati su ciò che fanno e su dove si trovino.

Potremmo arrivare facilmente alla dipendenza da smartphone anche se iniziamo ad utilizzarlo ogni talvolta che abbiamo degli attimi liberi, o quando iniziamo a non riuscire nel dedicarci ad un’attività senza non interagire con i social networks.

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2.Depressione: potremmo facilmente arrivare alla depressione se iniziamo a paragonarci o a provare invidia verso persone che seguiamo dall’aspetto fisico di un certo tipo che vorremmo avere, o dalla sua popolarità o successo.

Potremmo iniziare a svalutare noi stessi se ci bombardiamo di persone dagli standard molto alti.

E’ da ricordare, inoltre, che sui social networks le persone pubblicano solo ciò vogliono far vedere agli altri; quindi pubblicheranno solo i loro momenti migliori.

In queste piattaforme le persone non si mostrano per quello che sono nella loro quotidianità, per esempio, non si faranno mai vedere senza trucco la mattina appena svegli, o mentre sono in una sessione di studio o di lavoro, o mentre hanno una giornata in cui hanno un umore basso; ma al contrario, si mostreranno dopo aver sistemato con cura il proprio aspetto fisico (magari modificandosi un po’ con alcune applicazioni per rendersi più belli) ed in situazioni di estremo divertimento, come per esempio, durante un viaggio o mentre partecipano ad eventi o consumano un pasto in un bel ristorante.

Fatto sta, che ciò che viene mess online, sarà sempre qualcosa di elaborato e studiato in precedenza per poter far vedere agli altri la loro parte più estetica della loro vita e del loro aspetto.

In poche parole, ciò che vedete sui social networks non è reale, e dunque, non potete aspirare od invidiare qualcosa che è studiato a tavolino e non rappresenta la realtà.

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3.Ansia: possiamo sperimentare un’ansia non comune quando postiamo un nostro pensiero od una foto di noi su un social network; questa ansia deriva dalla paura di non riuscire ad ottenere un determinato numero di like o di commenti, o in generale, che non piacciamo e che abbiamo il consenso dalle persona che ci seguono, che possono essere formate dagli amici, dalle persone che ci piacciono, dalla famiglia e dai dei semplici sconosciuti.

Vorremmo ricevere ad ogni nostra interazione su queste piattaforme tutto il consenso possibile, e questo, lo cerchiamo di ottenere spessendo ore nel curare il nostro profilo pubblicando foto o pensieri che possano piacere per magari diventare popolari.

Non è un fatto raro, infatti, l’eliminare una nostra pubblicazione (nonostante ci piaccia) qualora non ricevessimo il numero di like o di commenti che ci aspettavamo.

4.Disturbo dell’attenzione: la nostra concentrazione è più (flebile?) non solo perché vorremmo continuare ad essere intrattenuti dalla quantità infinita di contenuti multimediali che ci raggiungono a seconda dei nostri interessi, ma anche perché mentre stiamo lavorando o studiando, indipendentemente dal tempo della sessione, la nostra attenzione viene costantemente interrotta dalle notifiche dei vari social networks, dalle email e dei messaggi o dalle chiamate.

Il fatto di essere sempre reperibili, ovvero, a disposizione 24h su 24h senza nessun momento della giornata a nostra completa disposizione è una situazione che inconsapevolmente accettiamo; questo avviene perché vorremmo essere sempre cercati e desiderati, o comunque il poter affermare di aver una vita “piena”, ovvero che siamo persone “impegnate, occupate” o comunque “utili”.

E’ essenziale però, riuscire a ritagliarsi dei momenti senza distrazioni derivanti dal nostro smartphone quando lavoriamo, studiano o quando vogliamo dedicare del tempo a noi stessi ed alle attività che ci rendono felici.

Riacquistare la nostra attenzione ed il nostro tempo è possibile lasciando il telefono per quei determinati minuti od ore, in un’altra stanza o disattivando le notifiche temporaneamente, o ancora, mettendo il telefono in “modalità aereo”.

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5.Disturbi alla vista: l’esposizione continua alla luce artificiale dello smartphone (così come a quella proveniente da un computer o da una tablet) può provocare secchezza oculare o lacrimazione eccessiva dello stesso.

6.Insonnia: l’uso di dispositivi elettronici che emettono luce artificiale, alterano il ritmo circadiani del sonno; infatti, queste luci portano ad una eccitazione del nostro cervello uguale alla luce naturale del sole che informa il nostro cervello che è giorno, e che di conseguenza deremmo rimanere svegli.

Sarebbe opportuno per poter raggiungere un numero di ore di sonno ottimale, o comunque, per riuscire ad addormentarsi il più velocemente possibile, non utilizzare dispositivi elettronici almeno un’ora prima di andare a dormire.

Ecco 20 Modi per Dormire Bene: https://comelapensoio.com/2021/06/23/20-modi-per-dormire-bene/

7.Dolori muscolari: è molto frequente sviluppare tensioni o dolori al collo, alle spalle, al polso o alle dita.

Questo perché tendiamo ad incurvare non solo mentre ligiamo o mentre scriviamo dei messaggi, ma anche quando scrolliamo il nostro feed di Facebook, Instagram, Twitter, Tik Tok e compagnia bella.

Se prestate attenzione alle persone che anche in questo precidono momento si trovano vicino a voi, potrete notare che, mentre usano i loro smartphone, hanno una posizione rivolta verso il basso e con il collo e lo sguardo verso terra.

Ora, immaginate i danni fisiche il mantenimento di questa posizione può provocare se tenuta per ore al giorno nel corso degli anni.

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8.Maggiori probabilità dell’insorgere di tumori: gli smartphone emettono delle onde elettromagnetiche ad alta frequenza, e queste, possono non solo causare l’infertilità, ma anche vi sono maggiori probabilità dell’insorgere di tumori.

Gli effetti collaterali derivanti dall’utilizzo dello smartphone sono 3 volte maggiori per le donne rispetto agli uomini.

Circa l’80% delle persone controllano le notifiche del proprio smartphone appena svegli.

Purtroppo, è sempre più frequente vedere persone che utilizzano il telefono a tavola, o mentre stanno parlando con delle persone, o ancora, mentre si è in una sessione di studio o di lavoro.

Ormai l’utilizzo dello smartphone (e quindi dei social network per potersi connettere con il mondo grazie ad una connessione internet) è un’azione compulsiva, una dipendenza che molte persone non si rendono conto di avere.

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2.Ecco 5 ansie sociali causate dalla dipendenza da smartphone:

1.No-Mobile-Phobia: è la paura di rimanere senza cellulare

2.Fear of Missing Out: è la paura di perdersi dei momenti divertenti o di essere tagliati fuori dalle altre persone, questa ansia nasce dal poter vedere in tempo reale le foto ed i video sui social networks

3.Textaphrenia: è la sensazione di aver sentito la notifica di un messaggio, quando in realtà ciò non avviene

4.Ringxiety: è la sensazione di poter sentire il nostro telefono squillare, quando in realtà nessuno ci sta chiamando

5.Textiety: è l’ansia che si prova quando si riceve un messaggio e non si risponde ad esso nell’immediato

3.Come usare meno il proprio smartphone?

Possiamo limitare il tempo che dedichiamo alla nostra “vita su internet”, e di conseguenza ridurre sensibilmente fino ad eliminare con il tempo la nostra dipendenza da smartphone, grazie a delle limitazioni.

Queste limitazioni possono essere il limitare il proprio tempo di utilizzo giornaliero dello smartphone a 3 ore (tramite le impostazioni del proprio device) , e nell’imparare ad impietri i tempi di vuoto impiegandoli facendo qualcosa che ci piace; potremmo fare sport, praticare un hobby, leggere o semplicemente riflettere.

Un’altra limitazione utile, sarebbe quella di sforzarsi nel non usare il telefono appena svegli o appena prima di andare a dormire, o ancora, non usarlo quando svolgi un’attività che richiede concentrazione.

Sperimentate alcuni degli effetti collaterali derivanti dall’utilizzo dello smartphone? Quali? Fatemelo sapere nei commenti, e se vi è piaciuto l’articolo lasciate un like!