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In questo articolo…
1.Che cos’è il welfare state?
2.La storia del welfare state
3.Che cosa mette in crisi il welfare state?
4.Ecco le 4 mancanze del welfare state durante il Covid-19 in Italia

Tempo di lettura: 3 minuti

1.Che cos’è il welfare state?

Il welfare state, o stato del benessere, comprende tutte quelle politiche sociali volte alla protezione del benessere dei cittadini in materia delle loro condizioni di vita e condizioni sociali.

Il welfare state, permette ai cittadini di essere trattati, dalle istituzioni sociali dello Stato che ne fanno parte, con eguaglianza; così garantendo la pari opportunità a prescindere del patrimonio personale e delle differenze di classe dei diversi individui, e cercando d raggiungere l’equa distribuzione dei servizi utili al cittadino come l’assistenza sanitaria, la pensione e l’istruzione, dando questa responsabilità pubblica nelle mani dello Stato.

2.La storia del welfare state

La nascita del welfare state è stata nel XIX secolo (19esimo) con l’introduzione delle prime assicurazioni sociali obbligatorie e la tutela dei lavoratori con l’introduzione del minimo salariale.

Nel secondo dopoguerra, si sono aggiunte numerose tutele verso i cittadini, quali l’assistenza sociale, le politiche previdenziali e la sicurezza sociale.

La nascita del welfare state in tutto il mondo ha reso possibile la limitazione del capitalismo relativa all’incisione che aveva sulla parte della popolazione meno ricca, e di regolare in generale, gli effetti dello squilibrio di mercato; infine, ha creato una vera e propria istituzione di garanzia per i diritti sociali di cittadinanza.

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3.Che cosa mette in crisi il welfare state?

Il welfare state, ovvero i servizi utili ai cittadini messi a disposizione dello stato come l’istruzione, la pensione e l’assistenza sanitaria, è messo in crisi da:

-Crisi finanziaria pubblica

-Crescita o alta percentuale della disoccupazione

4.Ecco le 4 mancanze del welfare state durante il Covid-19 in Italia

1.Servizio sanitario nazionale: il contenimento massimo delle spese per il sistema sanitario degli anni precedenti, hanno portato a far affrontare orari insostenibili per il personale sanitario e strutture con non abbastanza capacità di posti per i malati.

Dunque, siamo stati impreparati nel affrontare dal punto di vista della sanità il Covid-19; questo perché negli anni precedenti si era cercato di sborsare il minimo possibile per questo sistema invece che ampliarlo sia int termini di personale, che di struttura e di attrezzature mediche.

Spesso, abbiamo rivisto nei telegiornali personale del settore sanitario chiederci di restare a casa per non peggiorare ulteriormente la situazione e le condizioni all’interno dei vari ospedali con posti letto già al completo.

2.Politiche del lavoro: sono state messe in difficoltà quasi la totalità delle attività ad eccezione dei negozi di vendita dei prodotto di prima necessità come i supermercati o le farmacie.

Le attività private dai ristoranti ai negozi di abbigliamento e fino alle cartolerie hanno dovuto chiudere numerose volte con pochissimi giorni di avviso (dai 2 ai 7); questo ha portato numerose attività a chiudere definitivamente l’esercizio o al fallimento di tali.

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3.Sostegno al reddito delle fasce più deboli: gli aiuti alle persone facenti parte delle fasce più deboli o ai lavoratori che si sono ritrovati di colpo senza un lavoro o con la propria attività chiusa o fallita, sono stati troppo tardivi, se non troppo limitati.

Numerose volte, abbiamo potuto vedere al telegiornale persone intervistate in difficoltà economica che non ricevevano da mesi la cassa interazione; ovvero, l’indennità erogata dall’INPS (Istituto Nazionale Previdenza Sociale) per integrare la retribuzione dei lavoratori di aziende che sono in difficoltà.

Inoltre, tra i lavoratori che si sono trovati in difficoltà, i maggiori sono quelli appartenenti al mondo dello spettacolo, della musica, del turismo ed i liberi professionisti.

4.Sostegno agli anziani: durante i vari lockdown che si sono presentati, sono state scoperte le persone anziane, che si trovavano da sole e fragili all’interno delle proprie abitazioni; inoltre, erano la fascia maggiormente esposta al rischio di poter sviluppare delle condizioni estremamente pericolose per la loro salute qualora avessero dei contatti con altre persone, e per caso venissero in tal modo infettati dal Covid-19.

Le istituzioni nazionali, non sono riuscite ad organizzarsi in un breve tempo per poter consegnare in modo sicuro, sanificato e protetto, i beni di prima necessità come i farmaci e gli alimenti.

Avete trovato altre mancanze da parte del welfare state in Italia durante il Covid-19? Quali? Fatemelo sapere nei commenti, e se vi è piaciuto l’articolo lasciate un like!