man riding bicycle near vehicles
In questo articolo…
1.Chi sono i Riders?
2.Come diventare un rider?
3.Come lavorano i riders?

🕓Tempo di lettura: 4 minuti

1.Chi sono i Riders?

I riders sono dei lavoratori che effettuano consegne a domicilio spostandosi mediante cicli o motocicli dal negozio di partenza (che solitamente prepara pasti) al domicilio del cliente richiedente tale servizio.

Il datore di lavoro di questi rider, non sono ristoranti o i negozi da cui ritirano i padri o i prodotti da consegnare al cliente, ma la piattaforma online intermediaria fra il produttore (che ottiene una maggiore visibilità) ed il consumatore (che ottiene il servizio di poter scegliere fra più negozi o ristoranti e ricevete il pasto o prodotto che più aggrada in pochi minuti senza muoversi da casa)

Le piattaforme più conosciute nazionalmente al momento sono Glovo, Deliveroo, Uber Eats e Just Eat.

Queste piattaforme online offrono i loro servizi dopo che il cliente abbai scaricato sul proprio smartphone le relative applicazioni.

2.Come diventare un rider?

Per potersi candidare nel diventare un rider si dovrà acceder dal sito della piattaforma per cui si desidera lavorare e inviare la propria richiesta; dove, si dovrà dichiarare di possedere un mezzo di trasporto per poter effettuare le proprie consegne (una bicicletta, un motorino od un’automobile), si dovrà inoltre avere uno smartphone con il sistema  operativo iOs o Android con già installata l’ultima versione di aggiornamento di tale, infine, si dovrà dichiarare di essere maggiorenne.

Come ultimo step prima del venire accettati o meno, si riceverà una chiamata telefonica o una videochiamata entro 24h.

Se si verrà accettati, verranno consegnati a casa gratuitamente o dopo il pagamento di una causale di massimo 70, un contenitore isotermico dove trasportare i prodotti o i pasti richiesti dai clienti, e verrà consegnato anche un supporto per il proprio smartphone in modo da poterlo tenere al braccio per poter controllare con facilità il percorso sulla mappa per arrivare dal luogo di consegna del prodotto a quello di domicilio del cliente.

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3.Come lavorano i riders?

Il lavoro del rider è un lavoro autonomo, dunque, se da un lato sono liberi di poter avere la flessibilità di scegliere i proprio giorni ed orari lavorativi, dall’altro lato, non godono dei trattamenti retributivi dei lavoratori dipendenti.

I rider ricevono gli ordini dei clienti dall’applicazione della piattaforma per cui lavorano, successivamente decideranno se accettare o meno l’incarico; sempre dal loro smartphone potranno vedere la distanza tra il locale in cui ritirare il prodotto, e successivamente, l’ultima distanza da percorrere, ovvero, il domicilio o il posto in cui si trova il cliente.

Più insegne si fanno nelle proprie ore lavorative, e più in alto si verrà posizionati all’interno della classifica dei riders a cui rivolgersi per le consegne veloci.

Inoltre, ad ogni consegna, il rider otterrà delle recensioni positive o negative (pollicino in sù o pollicino in giù) sia dal locale in cui ritirerà l’ordine per la puntualità, che da parte del cliente per la stessa ragione; anche queste recensioni veloci, andranno ad influire sul posizionamento dei riders.

Altri fattori che influiscono sul loro posizionamento, sono se lavorano anche nei weekend, nelle ore di punta e per quante ore al giorno lavorano.

Purtroppo, è da ricordare che i riders sono costantemente esposti a molteplici pericoli guidando in bicicletta, in automobile o in una moto per ore sulla strada; soprattutto per chi va in bicicletta.

Inoltre, per i riders che hanno come mezzo di trasporto la bicicletta, possono ammalarsi per il freddo invernale e per il vento autunnale (oltre che a rischiare la vita per strada)

E’ da notare che il 95% dei riders sono uomini, mentre solo il 5% sono donne.

Per quanto riguarda la paga, può andare dai 400€ ai 1.500€ a seconda delle ore che si decidono di lavorare e se si decidono di fare o meno le ore di punta ed i weekend.

Conoscete delle esperienze dirette di alcuni riders? Fareste mai il loro lavoro? Fatemelo sapere nei commenti, e se vi è piaciuto l’articolo lasciate un like!

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