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In questo articolo…
1.Che cos’è il “Made in Italy?
2.Ecco 12 brand italiani conosciuti in tutto il mondo:
3.Qual’è la storia del “Made in Italy”?

🕓Tempo di lettura: 3 minuti

1.Che cos’è il “Made in Italy?

Il “Made in Italy” nel suo senso stretto è un’indicazione che si riferisce alla provenienza di un prodotto, ovvero, dove un prodotto è stato realizzato dalla trasformazione delle sua materie prime alla vendita ed alla pubblicità, o talvolta, solo la sua idealizzazione e materia prima; invece, nel suo senso più ampio, il “Made in Italy” è la concezione del Paese italiano che i Paesi esteri hanno dell’Italia, ed in primis, di come essa stessa si pone e che immagine vuole dare di sé.

Infatti, ogni Paese ha un suo “Made in” sia nel suo senso più stretto, che in quello più ampio; per esempio, il “Made in Germany” comunica affidabilità e rigidità, il “Made in USA” comunica innovazione ed avanguardia, ed infine, il “Made in Japan” comunica alta tecnologie e sviluppo.

Nel senso comune, il “Made in Italy” spesso si riferisce alla moda ed al lusso, che è riconosciuto ed invidiato da tutti i Paesi del Mondo, dove esso comunica creatività e qualità dei tessuti utilizzati, generale alta qualità del prodotto sopra la media estera, cura dei dettagli, durabilità nel tempo, stile e artigianalità.

Il Made in Italy dal punto di vista legale: viene contrassegnato un prodotto “Made in Italy”  realizzato all’interno del  territorio italiano e in un’altro o altri Paesi; ma dove la sua trasformazione dalle materie prime in prodotto finito, o comunque il suo lavoro sostanziale è stato eseguito all’interno dell’Italia.

Il branding del Made in Italy spazia non si limita solamente al campo della moda, ma anche a quello della gastronomia, dell’arte, del business, del lusso in generale, del patrimonio storico e paesaggistico.

Il Made in Italy vale circa 2.110 miliardi di euro.

Inoltre, l’espressione “Made in Italy” è nota al mondo a pari livello dei marchi Visa e Coca-Cola.

2.Ecco 12 brand italiani conosciuti in tutto il mondo:

-Gucci

-Ferrari

-Kinder

-Versace

-Nutella

-Fendi

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-Ferrero Rocher

-Prada

-Bulgari

-Giorgio Armani

-Bottega Veneta

-Salvatore Ferragamo

Dei problemi sembrano ostacolare la crescita del economica, del branding del Made in Italy e dello sviluppo economico generale in Italia: la forte instabilità politica con il suo alto tasso di disoccupazione, l’evasione fiscale e corruzione, l’arretratezza della comunicazione dei diversi brand attraverso i social networks, l’esagerata burocrazia ed il grosso gravare delle diverse imposte nei confronti delle aziende.

3.Qual’è la storia del “Made in Italy”?

L’arte dell’artigiano iniziò nel Medioevo con le diverse fondazioni nel nord Italia dei vari Comuni; dove qui gli artigiani si riunirono in corporazioni che tutelavano i loro interessi.

In questi centri dove gli artigiani venivano a contatto l’uno con le abilità dell’altro, si iniziarono a tramandare di famiglia in famiglia.

Si intendevano come artigiani i calzolai, i sarti, i vetrai, i falegnami, i fabbri, gli orefici ed i restauratori.

Ricordiamo che le prime industrie italiane sorsero all’inizio del ventesimo secolo all’interno del triangolo industriale con vertici Milano, Torino e Genova.

L’espressione “Made in Italy” venne coniato negli anni iniziali degli anni 80 e venne applicato ad ogni prodotto di idealizzazione italiana per poter contrastare il fenomeno già allora frequente della falsificazione da parte di paesi esteri, in particolare da parte della Cina.

Successivamente, il marchio “Made in Italy” è diventato essenziale per le esportazioni italiane.

In questi anni, l’economia italiana si sorreggeva sui pilastri dei settori delle “4 A”: abbigliamento, agroalimentare, arredamento ed automobili.

Il resto è storia, ed ha infatti rivoluzionato con il tempo la percezione dell’Italia ed ha consolidato la sua crescita economica generale.

Acquistate spesso Made in Italy? Quali marche Made in Italy preferite? Fatemelo sapere nei commenti, e se vi è piaciuto l’articolo lasciate un like!