woman using body tape measure while measuring her waist
In questo articolo…
1.Dieta DASH
2.Cronodieta 
3.Dieta Mima digiuno
4.Dieta Paleolittica
5.Dieta Dissociata
6.Dieta Weight Watchers
7.Dieta Atkins
8.Dieta Plank
9.Dieta del gruppo sanguigno
10.Dieta Dunkan

Prima di iniziare con l’articolo, è importante tenere presente che le seguenti 10 diete sono descritte a grandi linee per diffonderne le caratteristiche basiche per poter decidere quale fra esse si ritiene più conforme al proprio caso.

Prima di iniziare qualsiasi tipo di dieta è bene consultare il proprio medico ed un nutrizionista, che successivamente, vi chiederanno di eseguire un esame del sangue.

1.Dieta DASH

La dieta DASH, così denominata DASH poiché è l’acronimo inglese sta per “Dietary Approches to Stop Hypertension”, ovvero, è una dieta che contrasta significativamente l’ipertensione poiché ha un regime alimentare con poco sale e grasso.

Questa dieta, include lo smettere di fumare se si è fumatori ed include l’attività fisica.

Questa dieta è stata studiata per poter migliorare il più possibile una situazione critica, infatti, viene in primis studiata per le persone affette dalla’ipertensione, dunque, si limitano le cattive abitudini e gli stili di vita dannosi per la salute.

Infatti, questa dieta, elimina quasi totalmente l’assunzione di alcool, prodotti confezionati e dolciumi; oltre a spingere chi segue questa dieta a limitare il più possibile la sedentarietà.

Questa dieta prevede pesce, frutta (tra cui frutta secca), cereali integrali, legumi e verdura in grandi quantità, oltre all’assunzione giornaliera di acqua dai 1,5 ai 2 litri al giorno.

2.Cronodieta 

La cronodieta, da come possiamo immaginare dal nome, è una dieta che ha come oggetto di studio il tempo; precisamente, studia i nostri ritmi biologici e come possa esserci una correlazione fra l’alimentazione e l’orario di assunzione dei cibi.

Per esempio, l’assunzione dei carboidrati, viene consigliata solo a pranzo.

Inoltre, la consumazione dei pasti dovrebbero essere distribuiti in 4 o 5 momenti della giornata; dove la colazione rimane il pasto più importante e la cena deve essere a distanza di almeno di 3 ore dal momento in cui si decide di andare a dormire.

Infine, nella cronodieta, si evita categoricamente l’assunzione di alcolici e si cerca di limitare al minimo il caffè; mentre si consiglia il consumo di frutta e di verdura di stagione.

poached egg with vegetables and tomatoes on blue plate

3.Dieta Mima digiuno

Questa dieta, è così nominata poiché in effetti, mima un digiuno; però senza rinunciare al cibo.

Come è possibile?

Semplicemente nel primo giorni della dieta si assumono circa 1000 calorie, per poi andare a scendere notevolmente nei giorni successivi (per esempio, si potrebbe arrivare a consumare nei restanti giorni 700 calorie).

Questo regime alimentare viene applicato per il tempo massimo di una settimana ogni 3 o 6 mesi.

Si sconsiglia questa nuova routine alimentare (anche se verrebbe praticata per poco tempo) a chi fa sport o a chi è molto attivo, poiché si potrebbe riscontrare un importante calo delle energie e si potrebbe presentare un senso di fame.

Questa dieta è volta al miglioramento della salute, limitando i casi dell’obesità e delle malattie più frequenti che compaiono durante gli anni dell’invecchiamento.

Ciò che caratterizza questa dieta è la restrizione calorica programmata con la riduzione del consumo delle proteine animali; poiché queste, anticipano l’invecchiamento cellulare e le malattie (dunque l’alternativa a queste proteine sono i legumi)

In questa dieta si consiglia il pesce fino alle 3 volte alla settimana, la pasta ed il pane si consumano quando sono integrali, mentre per le verdure vi è il via libera nella quantità.

Si hanno 3 al giorno, più un possibile spuntino salutare.

Nello scoprire e praticare questa dieta, si è stati entusiasti del fatto che si verifica un calo di peso dovuto solo alla perdita di grasso corporeo (il tessuto muscolare risulta inalterato).

4.Dieta Paleolittica

Dal nome di questo tipo di dieta possiamo presumere che è una dieta in qualche modo collegata all’età della pietra della preistoria; dunque, si basa sull’alimentazione tipo dei nostri antenati.

Per poter seguire questa dieta, è fondamentale l’attività fisica; infatti, nella preistoria, prima che l’uomo diventasse sedentario come lo è oggi, percorreva giornalmente decine e decine di km.

Ritornando al tema dell’alimentazione, la dieta paleolitica, è costituita dal consumo di alimenti “grezzi”, ovvero alimenti che derivano direttamente dalla natura e che non vengono elaborati dall’uomo, e quindi modificati dal loro stato di natura.

In questo regime alimentare, i cereali ed i dolci non sono dunque ammessi.

Ovviamente nel periodo dell’età della pietra della preistoria la frutta, la verdura, la carne ed il pesce erano reperibili, dunque sono previsti in questa dieta.

Assolutamente vietati sono i cibi pronti tutto ciò che viene compreso all’interno dei menù dei vari fast food.

Consigliabile come snack e come contorni per i piatti principali della giornata, è la consumazione della frutta fresca.

Infine, questa dieta prevede più pasti durante la giornata di piccole porzioni.

person eating food

5.Dieta Dissociata

Questa dieta è nota per la sua rigidità nel non assumere determinati cibi nello stesso pasto o nella stessa giornata.

Un’altra peculiarità, è il fatto che frutta e dessert non possano essere mangiati dopo i pasti come è consuetudine fare invece, al di fuori di questa dieta.

Delle peculiarità di questa dieta sono la consumazione dei carboidrati solo per pranzo, la consumazione del pasto più abbondante da mezzogiorno alle 16, ed infine, per cena è consigliato assumere alimenti che sono fonti di proteine.

Anche per questa dieta, è vietata l’assunzione di alcool; oltre ad essere sconsigliata la caffeina.

6.Dieta Weight Watchers

La dieta così denominata, Weight Watchers, è traducibile in italiano con “controllo del peso”.

Questa dieta è molto nota per il suo non essere difficile, stressante e per il suo essere fattibile per qualsiasi persona.

Questa dieta prevede un dimagrimento a lungo termine, in cui successivamente si cerca di mantenere il proprio peso ideale.

La dieta Weight Watchers punta al dimagrimento medio di 0.5kg e 1 kg a settimana.

Questa dieta mira all’educazione alimentare ed all’avere uno stile di vita più sano possibile continuando a migliore se stessi nel contempo.

Questa dieta può essere seguita mediante l’iscrizione al programma a pagamento Weight Watchers; qui vi metto il link del loro sito:   https://www.weightwatchers.com/us/

Trovo molto valido questo programma online (che però non esenta dal consultare un medico ed un nutrizionista e di eseguire gli esami da loro raccomandati), poiché mette a disposizione un gruppo di sostegno psicologico che è di estremo aiuto per poter essere costantemente motivati nel proseguimento della dieta; inoltre, si possono consultare 24h su 24h gli specialisti per qualsiasi chiarimento o quesito personale.

Questa dieta è una “dieta a punti”, dove vengono calcolate le calorie degli alimenti e delle bevande ingerite dal programma di Weight Watchers ed a seconda di esse, vengono dati dei punti (per esempio le verdure hanno 0 punti), e si deve cercare di non superare giornalmente i punti previsti.

Nel caso tali punti venissero superati, il giorno successivo od un giorno all’interno della settimana, si dovranno eseguire degli esercizi fisici, che varieranno di intensità e di durata a seconda di quanto il punteggio è stato sforato.

Nel caso i punti fossero notevolmente di meno rispetto a quelli previsti, si potranno ricevere dei bonus da spendere il giorno dopo, o ancora, all’interno della settimana (per esempio mangiare una pizza nel weekend).

In questa dieta sono categoricamente vietati gli alimenti fritti, le bevande zuccherate; e come sempre, gli alcolici.

È invece prevista, l’assunzione di un integratore multivitaminico durante tutta la durata del percorso dietetico.

person standing on white digital bathroom scale

7.Dieta Atkins

Questa dieta è caratterizzata dalla sua possibilità di poter personalizzare il proprio regime alimentare a seconda del tipo di dimagrimento che si vuole ottenere, che può essere svolto più o meno velocemente a seconda degli obbiettivi e del tempo

Questa dieta si divide in quattro fasi: 

1.Induzione: dura 2 settimane ed è la fase più difficile da seguire, dove si punta sull’idratazione e si possono perdere fino ai 400 grammi al giorno.

I carboidrati non sono ammessi.

2.Continuazione della perdita di peso: in questa fase si possono assumere carboidrati in quantità limitate, mentre frutta secca, semi, bacche, formaggi e frutti vengono introdotte nella dieta abbondantemente.

3.Pre-mantenimento: qui vengono finalmente inserite le patate, i tuberi, i legumi e le farine integrali.

4.Mantenimento: si ritorna alla propria routine alimentare e viene consigliato l’esercizio fisico regolare.

8.Dieta Plank

Questa dieta promette la perdita di peso di 9kg in 2 settimane seguendo il menù apposito composto da colazione, pranzo e cena (senza alcun spuntino o merenda durante la giornata).

Essa è caratterizzata dal fatto che il menù deve essere eseguito alla lettera, dunque, a meno che non si sia allergici o intolleranti a determinati cibi o bevande, è vietato sostituire un alimento del menù con un altro.

Inoltre, sono banditi lo zucchero, l’alcool e le bevande gassate.

Possiamo notare, a differenza delle diete precedentemente riassunte, che in questa dieta, i grassi vegetali sono inesistenti, mentre quelli animali (carne e pesce) sono abbondanti.

È incluso nella dieta il bere l’acqua almeno 2 litri al giorno, il più frequentemente possibile.

9.Dieta del gruppo sanguigno

Questa dieta permette, non solo il raggiungimento del proprio peso forma ideale, ma anche di vivere meglio e più a lungo scegliendo la dieta adatta al proprio gruppo sanguigno.

Ricordiamo che i diversi gruppi sanguigni sono 0, A, B ed AB; e si può verificare di quale gruppo sanguigno si appartiene eseguendo un esame del sangue.

Secondo questi studi, vi sarebbero degli alimenti, che a seconda del proprio gruppo sanguigno, potrebbero risultare nocivi, benevoli o neutri.

Secondo questa dieta studiata dal dottore Peter D’Adamo, e resa famosa in Italia dal dottor Piero Mozzi, grazie al libro denominato “La dieta del Dottor Mozzi”, l’alimentazione influisce nella comparsa di diverse patologie.

Ricordiamo che secondo studi scientifici certificati universalmente, ciò che mangiamo influisce sul nostro corpo e sulla nostra salute; dunque, l’alimentazione sana ed equilibrata caratterizza una buona salute ed una vita longeva.

tray of food on white surface

10.Dieta Dunkan

Essa prende il nome dal suo ideatore, Pierre Dunkan: un nutrizionista che ha dedicato a questa dieta 20 anni, e che si è dedicato a combattere il fenomeno dell’obesità.

Quesa dieta privilegia le proteine a basso contenuto calorico e che trasmettono una sensazione di sazietà ed è composta da 4 fasi, dove due di esse si dedicano essenzialmente alla perdita di peso, men tre le restanti due, al consolidamento dl  peso raggiunto nelle due fasi precedenti.

Ecco le 4 fasi della dieta Dunkan:

1.Fase di attacco: perdita di peso rapida e motivante.

2.Fase di crociera: il giusto peso viene raggiunto progressivamente.

3.Fase di consolidamento: si rieduca il proprio corpo per evitare di ritornare al peso precedente all’adesione alla dieta.

4.Fase di stabilizzazione: vi è liberta alimentare (fine della dieta), ma vi sono 3 regole da dover seguire per il resto della vita, ovvero, fare 20 minuti di camminata al giorno e rinunciare all’ascensore, mangiare 3 cucchiai di crusca d’avena al giorno e scegliere una giornata alla settimana in cui si assumeranno proteine pure.

Vi lascio il link per poter seguire il programma della dieta Dunkan online: https://www.dietadukan.it

Qualsiasi di queste diete che intenderete seguire (dopo aver consultato il proprio medico, un nutrizionista, ed aver eseguito gli esami del sangue), vi porteranno a dei disagi collegati al cambiamento di routine alimentare, spesso caratterizzata da una diminuzione della quantità di porzione dei propri pasti; questi disagi potrebbero essere il nervosismo, la sensazione di fame, frustrazione e mancanza di motivazione nel bel mezzo della dieta.

È importante definire il tempo della dieta, il risultato che si vuole ottenere e ricordarsi perché si è voluto iniziare il percorso; successivamente, è fondamentale trovare un premio che otterremo se raggiungeremo gli obbiettivi prefissi, in modo da avere una seconda motivazione (potrebbe essere una vacanza od una cosa costosa che si desidera da tempo).

Avete mai seguito una di queste diete? Se sì, quale e qual’è stata la vostra esperienza? In caso contrario, quali fra queste provereste e perché? Conoscete altre diete da consigliare? Fatemelo sapere nei commenti, e se vi è piaciuto l’articolo lasciate un like!