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In questo articolo…
1.Chi sono gli hikikomori?
2.Come vivono gli Hikikomori?
3.Quali aspetti potrebbero portare una persona a diventare hikikomori?
4.Come può guarire un hikikomori?

1.Chi sono gli hikikomori?

Con il termine Hikikomori vengono indicate tutte quelle persone che si isolano dalla società e dal mondo esterno rinchiudendosi all’interno delle proprie mura di casa.

Il termine hikikomori è giapponese, e infatti significa “stare in disparte”; si è deciso di rappresentare questa categoria di persone con un termine giapponese poiché questo fenomeno è maggiormente diffuso in Giappone che nel resto del mondo.

In Giappone, infatti gli hikikomori stimati sono stati 700.000 nel 2019; mentre in Italia, sempre nel 2019, la stima è stata di 100.000 hikikomori.

Questo fenomeno venne registrato per la prima volta in Giappone negli anni ’80, ed in Europa e nel Stati Uniti negli anni 2000; e rappresenta un disagio adattativo sociale che si presenta nei Paesi sviluppati del mondo.

Gli hikikomori vengono definiti tali solo dopo aver passato almeno 6 mesi all’interno della propria abitazione, provando un forte senso di rifiuto verso la società in generale, con un aggiunta di assenza di relazioni interpersonali (se non ad eccezione che con la propria famiglia con cui convive)

2.Come vivono gli Hikikomori?

La maggior parte degli hikikomori vivono a stretto contatto con Internet, con la televisione e con i libri: grazie a questi riescono a far passare il tempo.

Hanno il ciclo sonno-veglia opposto al nostro: prediligono stare svegli durante la notte, per poi dormire durante il giorno (ovviamente questa inversione è esercitata volutamente, dunque vanno contro il loro stesso ciclo naturale).

Gli hikikomori riescono a vivere in questo modo poiché vengono mantenuti dai propri genitori, o svolgono dei lavori online, o ancora, utilizzano i loro risparmi.

Vivendo per mesi, se non per anni in queste condizioni, il 50-60% di loro sviluppa sempre più un carattere violento, soprattutto nei confronti della propria figura materna.

L’utilizzo di internet li permette di non isolarsi completamente dal mondo: infatti, grazie ad esso, possono informarsi su ciò che accade nel mondo e comunicare e provare a rimanere in contatto con delle persone a loro estrenee con l’utilizzo delle chat online.

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3.Quali aspetti potrebbero portare una persona a diventare hikikomori?

Depressione: La depressione potrebbe in alcuni casi portare a questa situazione di autoreclusione, essa infatti, è un disturbo del tono dell’umore che è sinonimo di apatia e di essere insoddisfatti delle attività quotidiane e delle proprie relazioni interpersonali.

La depressione porta ad una visione del presente e del futuro strettamente pessimista, da cui si vorrebbe sfuggire.

Rifiuto verso la società e le sue regole morali: vivere all’interno di una società dalla mentalità e dal regole morali che ci sembrano strette può crearci dei notevoli disagi, al punto tale da sentirci intrappolati tra stereotipi e pregiudizi, oltre che fra regole di cui non ne riconosciamo una giusta motivazione

Se siete interessati nel scoprire 13 Esempi di Stereotipi e Pregiudizi Sociali e come Eliminarli vi indirizzo a questo articolo: https://comelapensoio.com/2021/05/21/pregiudizi-e-stereotipi-esempi-e-come-eliminarli/

Manie di esagerato perfezionismo e di voler essere sempre i migliori nell’ambito lavorativo o scolastico ed incapacità nell’affrontare un fallimento in modo positivo e costruttivo 

Si sente una pressione non indifferente dai propri genitori che ripongono troppe aspettative in lui

Eccessiva sensibilità: si è fragili e si è spesso presi di mira dai propri coetanei; dunque vedono le relazioni interpersonali come fonte di disagio e dolore

Assenza della figura paterna nella propria famiglia ed eccessivo attaccamento alla madre

Nella maggior parte dei casi gli hikikomori sono persone giovani (pressoché fino ai 30 anni), figli unici e con una famiglia che abbia una disponibilità economica tale da potersi occupare di lui.

Ricordiamo che la fobia sociale e la dipendenza da internet non sono caratteristiche che contribuiscono allo sviluppo del fenomeno hikikomori; e che la diagnosi di hikikomori non può essere data a persone che soffrono di schizofrenia o ritardo mentale.

4.Come può guarire un hikikomori?

Non vi è ancora una cura generale che possa dare bene per ogni caso di hikikomori, ma nei casi più gravi si prescrive l’assunzione di antidepressivi; dunque, in linea di massima il percorso terapeutico migliore è studiare il singolo caso seguendo una metodologia psicologica e cercare di creare una situazione di dialogo più aperta possibile per l’individuo con i suoi genitori, insegnando a questi ultimi di esercitare un ascolto attivo e di non cercare di mettere pressione o di velocizzare in alcun modo il ritorno alla realtà sociale al proprio figlio, poiché sarebbe estremamente controproducente.

Avete mai sentito esperienze di hikikomori? Avete mai sperimentato l’isolamento sociale? Come ne sono usciti o come ne siete usciti? Fatemelo sapere nei commenti, e se vi è piaciuto l’articolo lasciate un like!