Il cyberbullismo ai tempi del coronavirus

Secondo la definizione, il Cyberbullismo è una forma di bullismo che avviene tramite Internet.

Con questo temine si fa riferimento a offese, molestie, ricatti o forme di pressione messe in atto, per un periodo più o meno lungo, da parte di una persona o gruppo di persone nei confronti di un altro soggetto o gruppo, utilizzando le tecnologie digitali.

Nonostante, a differenza del bullismo, non vi sia alcuna violenza fisica; il bullo, nel tradizionale bullismo, tormenta la propria vittima in determinati luoghi ed in un determinato intervallo di tempo, mentre il cyberbullo continua la sua vittima costantemente poiché lo smartphone o il computer lo utilizziamo pressoché in quasi ogni attimo della giornata.

Chi prendono di mira i Cyberbulli?

Come i bulli, i cyberbulli prendono di mira le persone che si differenziano solitamente dalla massa, sia per l’aspetto fisico, che per l’orientamento sessuale, o religioso o politico.

I cyberbulli prendono anche il nome di “haters” o “leoni da tastiera”.

Ricordiamo che il cyberbullismo può costituire a seconda dei casi una violazione del Codice Civile o del Codice Penale

Il cyberbullismo può portare la vittima alla depressione, al pensare quasi costantemente al suicidio, o a commettere autolesionismo o arrivare all’autoisolamento.

Chi contattare per un aiuto?

Da contattare sono la Polizia Postale, il Dirigente Scolastico della scuola frequentata o la help line di Telefono Azzurro: 1.96.96

Avete mai subito del cyberbullismo? A chi vi siete rivolti? Cambiereste il vostro modo d’agire guardando al passato? Se sì, come? Fatemelo sapere nei commenti, e se vi è piaciuto l’articolo lasciate un like!

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