Mimosa, Primavera, Fiore Giallo

La Giornata Internazionale dei Diritti della Donna, ci permette di ricordare le conquiste che hanno ottenuto le donne negli anni in ambito sociale, politico ed economico.

Delle grandi conquiste che hanno ottenuto le donne nel tempo sono state: l’abolizione del matrimonio riparatore, la possibilità di divorziare dal proprio coniuge, il diritto di voto, il diritto di abortire, ed infine,  la violenza sessuale etichettata come reato contro la persona, e non più come contro la moralità pubblica.

Che cos’è il matrimonio riparatore?

Il matrimonio riparatore era la legalizzazione dell’estinzione sia della pena, che del reato di stupro, quando lo stupratore era disposto a sposare la sua vittima “riparando così all’atto commesso”.

Spesso, a richiedere il matrimonio riparatore erano i genitori stessi della vittima, poiché in passato, la donna doveva arrivare al matrimonio vergine, e con lo stupro ad ella veniva tolto l’onore e dunque, non sarebbe stata conforme e vista di buon occhio per possibile  matrimonio futuro.

Non ci resta che immaginare, che cosa possa aver significato per numerose donne subire questa doppia violenza: lo stupro e condividere tutta la loro vita con l’artefice violento dello stupro.

Riferendoci all’ambito lavorativo , oggigiorno le donne non hanno raggiunto una parità rispetto agli uomini; dunque il festeggiamento di questa festività deve anche ricordare che la lotta a tale raggiungimento è ancora in corso e che non bisogna darsi per vinte.

Infatti, il tasso di occupazione maschile nell’Unione Europea è notevolmente più alto di quello femminile: il primo è all’80%, mentre il secondo è solo al 66,5%.

Anche la retribuzione a pari lavoro è difforme: le donne in media, all’interno dell’Unione Europea, guadagnano il 16% in meno rispetto agli uomini.

E ciò nonostante, in media, le donne siano più istruite degli uomini.

In tutto il mondo, solo il 34% delle dirigenti sono donne.

Femminismo = autodistruzione. Punto. – Il mistero delle parole

Una parità di genere non ancora raggiunta la possiamo trovare non solo al lavoro, ma anche all’interno delle mura di casa: le faccende domestiche e la loro distribuzione vertono ancora nella maggioranza dei casi ancora solo sulle spalle della donna.

Oltre alle disuguaglianze fra uomo e donne ben note, purtroppo non si fermano i casi di femminicidio nei confronti delle donne.

Ricordiamo che il femminicidio, ovvero “Qualsiasi forma di violenza esercitata sistematicamente sulle donne in nome di una sovrastruttura ideologica di matrice patriarcale, allo scopo di perpetuarne la subordinazione e di annientarne l’identità attraverso l’assoggettamento fisico o psicologico, fino alla schiavitù o alla morte.” È maggiormente opera dei partner attuali delle donne ed in percentuale minima, del partner precedente o di un familiare.

Al cospetto di questa data, dunque, si richiede una riflessione sia su ciò che le donne sono riuscite a cambiare, che su ciò che è ancora da cambiare.

Quali diritti credi che le donne debbano riscattare al più presto possibile? Fatemelo sapere nei commenti, e se vi è piaciuto l’articolo lasciate un like!